RISTORAZIONE. LA GERARCHIA DEI RUOLI IN MOVIMENTO

 

Questo è sicuramente un problema italiano che abbiamo da sempre. Non sappiamo organizzare una gerarchia di ruoli in movimento. In poche parole, se fai il cameriere e sopra di te c’è già il responsabile, a meno che non succeda una catastrofe di qualche tipo, resterai un cameriere punto e basta. Come sapete bene, o forse no, per quanto riguarda altri paesi come Inghilterra e America, tutto questo sarebbe considerato assurdo.

Una gestione dei ruoli con una gerarchia in movimento, vuol dire che niente è granitico e che tutto può e cambia a seconda delle qualità espresse dai singoli. Il cambiamento di cultura in azienda non è una cosa da poco, ma con il coaching si riesce a gestirlo e a renderlo funzionale. Vi lascio alcuni suggerimenti su come affrontare la cosa:

Ogni ruolo richiede delle competenze specifiche. Se non le hai, puoi acquisirle oppure torni a fare quello che facevi prima. Chi ha quelle competenze e le sa utilizzare meglio di altri è la persona giusta per quel ruolo. Se il mese prima facevi il responsabile del bar ed il mese dopo ti fanno diventare bar manager, semplicemente perché eri bravo come responsabile è una cosa assurda ma succede continuamente. Quando si passa ad un ruolo che richiede altre competenze, si fa una formazione con affiancamento di un mese o più per integrare le nuove competenze necessarie.

Ogni persona a qualità autentiche ed innate. Siamo differenti ed abbiamo differenti qualità, questo credo sia semplice da capire, ma la cosa più importante da sapere è che ognuno di noi a certe “doti” che spiccano su gli altri. Allora perché non utilizzarle al meglio? Queste persone vanno premiate con dei ruoli nei quali possono esprimere al meglio le loro capacità altrimenti se non potranno esprimerle se ne andranno o ancora peggio si sentiranno molto frustrate e renderanno molto meno di quello che potrebbero!

Se non fai bene il lavoro assegnato scendi di ruolo. Lo so che questo può far male ma è l’unico modo per creare una gerarchia di ruoli in movimento, altrimenti come fanno le persone sotto a salire! Non dico che basta sbagliare una volta e si salta, ma che ad ogni ruolo vengono assegnati degli obbiettivi da raggiungere e se questi non vengono raggiunti, a quel punto si può mettere il ruolo in situazione di stallo. Si propone un’altro obbiettivo da raggiungere ed intanto si mobilita le persone sotto a prepararsi per il ruolo superiore. Così si crea un po di competizione che in questo caso ci vuole!

Conoscere le aspirazioni delle persone che lavorano con voi e per voi. Ogni persona che lavora nella ristorazione ha delle aspirazioni e vanno sapute dalla parte manageriale perché altrimenti ci si ritrova con un direttore che in realtà voleva solo farsi una stagione di lavoro per poi partire per una nuova avventura e con dei camerieri che non aspettano altro che diventare direttori del tuo locale! Siamo diversi e con diversi obbiettivi, alcuni vogliono salire di ruolo ed altri vogliono fare altro nella vita, questo non lo potete sapere se non lo chiedete. Prendetevi un pò di tempo con chi lavora con voi, singolarmente e con un giusto approccio, fatevi spiegare cosa vogliono fare nella vita e cosa vogliono fare nel vostro locale!

Create dei ruoli intermedi. Molta flessibilità e se si vuole si può riuscire ad avere molti ruoli intermedi! Non è una questione di soldi ma di responsabilità. Le persone sono molto soddisfatte quando possono esprimersi e perciò rendiamo molto di più. Pensateci, e vi verranno molti esempi di ruoli intermedi..a me ne sono venuti in mente molti.

Questi sono alcuni esempi delle cose che servirebbero per poter gestire dei ruoli in movimento, garantendo quel pizzico di giusta competizione e finalmente poter mettere al posto giusto le persone giuste! Questo è sicuramente un argomento che va gestito singolarmente locale per locale, a seconda delle esigenze e degli obbiettivi aziendali, ma se si vuole far crescere il nostro locale, dobbiamo far crescere i nostri dipendenti!

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