Il cambiamento. Fra ostacoli e passi falsi

cambiare tempoQuando decidiamo di cambiare qualcosa di noi, ci ritroviamo in un percorso di cambiamento. Il primo passo è sicuramente, comprendere quali sono i comportamenti limitanti e poi subito trovarne di altri più funzionali ad i nostro obiettivi, ma non basta questo, è solo il primo passo.

Forse la fase iniziale è la più emozionante, rendersi conto che siamo noi a poter influire sullo svolgimento delle situazioni ci fa sentire protagonisti della nostra vita ed artefici del nostro destino.

Una sensazione meravigliosa e dei pensieri produttivi ci danno speranza e fiducia in noi stessi, ed iniziamo a vedere la riuscita dei nostri obiettivi e l’immensa potenza che abbiamo.

Poi tutta questa euforia inizia a calare e subentrano dei pensieri limitanti che vanno ad inserire dubbi su quello che stiamo facendo, facendoci vedere le cose in un modo diverso dall’inizio del cambiamento. Iniziano a frullarci nella testa frasi del tipo, “ma ne vale la pena?” ed anche ” ho da fare troppe cose in questo periodo, si cambierà più avanti”, e così via, portandoci in uno stato completamente diverso da quello euforico e possibilista che avevamo all’inizio.

Basta poco, una situazione inaspettata o un piccolo problema che ci arriva dall’esterno, che subito abbandoniamo l’intento di cambiamento e torniamo a comportarci come ci siamo sempre comportati, giustificandoci nei modi più creativi che il nostro cervello ci suggerisce. Si, è proprio il nostro splendido cervello che, quando smettiamo di essere focalizzati sul cambiamento e sui passi necessari da fare, ci riporta ad utilizzare i vecchi comportamenti che avevamo deciso di cambiare in precedenza. Non lo fa con cattiveria, anzi è un modo intelligente che ha per farci andare avanti, una specie di pilota automatico che si riattiva quando non abbiamo il controllo su di noi. Molti, in questa fase, tendono ad abbandonare il cambiamento e tornano al punto di partenza, sentenziando che il cambiamento non funziona.

Cambiare significa, modificare un comportamento quanto basta per renderlo PERMANENTE. Dobbiamo comprendere che per cambiare serve del tempo, non basta un giorno o due.

 

Ogni cambiamento che vogliamo fare nella nostra vita non è istantaneo ma è un percorso di cambiamento, che deve tenere di conto del tempo necessario affinché possa diventare stabile ed utilizzabile. Specialmente all’inizio del nostro processo troveremo molte resistenze, interne ed esterne, che tenderanno a portarci al vecchio comportamento che avevamo prima di decidere di cambiare. Basta poco che il cervello ci fa ripartire il pilota automatico e senza renderci conto stiamo di nuovo agendo con il vecchio comportamento.

Dobbiamo essere consapevoli di 3 cose quando intraprendiamo un processo di cambiamento:

  1. Per cambiare davvero serve del tempo. Ogni nuovo comportamento necessita di tempo per potersi fissare e diventare automatico, perciò non si cambia in un giorno ma ci vuole di più.
  2. Per cambiare serve molta più determinazione e forza di quanto pensi. Basta poco, una piccola cosa che non ci torna e possiamo abbandonare tutto il processo di cambiamento, perciò non devi prenderlo alla leggera ma dedicare al processo di cambiamento tutta l’attenzione che puoi.
  3. Dobbiamo lottare con meccanismi inconsci che tenteranno in molti modi di farci smettere. Il cervello è intelligente e tende sempre a svolgere il suo lavoro nel modo più veloce e semplice, perciò tenterà di riportarti negli automatismi del vecchio comportamento, serve molta attenzione e concentrazione per poter ogni volta ritirare su il nuovo comportamento.

Un processo meraviglioso che non sembra facile da portare a termine ma ti assicuro che ne vale la pena. Tieni duro e cambierai.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *