Gestire la performance del proprio team

performanceLa gestione della performance è una responsabilità del management, nello specifico dal manager o dal direttore o dal team leader. NON è un processo da considerare come un’imposizione esterna, come dall’ufficio proposto alla gestione delle risorse umane.

Come funziona questo processo? Innanzi tutto, si basa su due assunzioni:

  • Le persone hanno la potenzialità per fare bene se capiscono che cosa ci si aspetta da loro. In altre parole, se sanno che cosa vogliamo da loro e sono d’accordo nel raggiungerlo.
  • La capacità di corrispondere alle aspettative dipende dal livello di competenze pratiche. Oltre le competenze, gli individui necessitano dell’appoggio e della leadership adeguata dai loro manager

Come si articola questo processo? La gestione della performance si articola i 4 punti che si succedono ciclicamente:

  1. PIANIFICAZIONE; In questa fase si determinano gli obiettivi da raggiungere, e gli standard ed il livello di competenze da raggiungere. Si concordano i miglioramenti necessari e si discute i piani di crescita personali.
  2. AZIONE; In questa fase si applica i piani concordai nel lavoro quotidiano. Il manager guida e appoggia l’azione svolta dai singoli collaboratori.
  3. MONITORAGGIO; L’osservazione dei contenuti e dei risultati viene monitorata direttamente dai singoli collaboratori. Il manager delega (se è possibile) questa fase ai singoli cercando di non intervenire in modo da far gestire la loro stessa performance.
  4. ESAME; Questo è un processo continuo che può assumere un carattere del tutto informale lasciando elaborare direttamente al singolo individuo i vari feedback provenienti dai suoi normali interlocutori. E’ opportuno organizzare un esame più formale monitorato direttamente dal manager (2 volte l’anno).

La gestione della performance deve essere considerata come parte integrante del processo permanente di management.

Quali sono gli aspetti che il manager deve considerare “premianti”?

  • Il conseguimento di miglioramenti stabili della performance
  • La formazione permanente e lo sviluppo di competenze pratiche
  • L’apprendimento costante dato dall’esperienza
  • L’analisi dei fattori performanti e la loro immediata applicazione pratica

Durante questo processo di gestione della performance, il manager deve essere pronto a monitorare per definire via via le esigenze di sviluppo e i miglioramenti per soddisfarle. Dovrete essere in grado di integrare l’apprendimento con il lavoro e incoraggiare i componenti del team ad apprendere dai successi e dai problemi per aiutare a formare la loro esperienza quotidiana.

Per condurre questo processo di monitoraggio della performance, andranno fissati degli obiettivi, magari con l’aiuto di un coach professionista, per poter definire obiettivi chiari e comprensibili, esprimibili in termini di quantità e tempo, che siano impegnativi ed eccitanti per la persona e che abbiano una data di scadenza entro la quale conseguirli.

Come coach in PNL, utilizzo molte delle teorie e delle tecniche legate al raggiungimento degli obiettivi (il modello GROW exact) oltre alle competenze di leadership, negoziazione e facilitazione, necessarie per condurre a buon fine il processo e renderlo davvero efficace per i singoli componenti del team e per il management e la proprietà in generale.

Fonti: “Come dirigere le persone”(Franco Angeli management); “Il manuale del Coach”(R.Dilts – Alessio Roberti); “Coaching”(J.Whitmore – Alessio Roberti); Business e PNL (Lindsey Agness); PLS Coaching.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *