Facilitare un cambiamento nello staff


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Ogni tanto capita di entrare in una routine piuttosto “efficiente”, che a dir la verità, un po ci annoia! Tendiamo ad applicare delle regole e procedure, che funzionano o meno per noi, che se applicate senza variazioni, portano a un’appiattimento della performance.

Quando lavoriamo abbiamo bisogno di una certa dose di stimoli, lo abbiamo sperimentato un po tutti che, se siamo motivati a fare qualcosa, ci viene in automatico di portarla a termine nel miglior modo possibile! Un metodo veloce ed efficace è sicuramente quello di dare una scossa alla situazione e provare a fare qualcosa di diverso!

Per prima cosa, si tratta di fare un passo indietro e qualcuno avanti, per quanto riguarda l’idea di leadership e gli aspetti decisionali. Questo è un argomento piuttosto complesso e legato a molti fattori. Ogni ruolo ha le proprie responsabilità e molte decisioni spettano alla parte manageriale. Ogni tanto, secondo me, bisognerebbe anche dare la possibilità a tutto lo staff di contribuire a un cambiamento utile per tutti.

Qualsiasi sia il tuo approccio, questa soluzione in 3 giorni è sicuramente una cosa da provare! 

1° giorno:

  • Briefing di 1 ora con lo staff
  • Introduci l’argomento. Esempio: Spiega che lo scopo di questa riunione è quello di trovare dei modi più funzionali per poter svolgere il lavoro insieme. L’obbiettivo è quello di lavorare meglio ed essere più performanti.
  • Chiedi a ciascun membro del tuo staff qual’è un aspetto, riguardo al servizio, che secondo lui, potrebbe essere migliorato o cambiato
  • Scrivi su un foglio le varie opzioni proposte
  • Scegliete insieme la più importante (quello che risuona nella maggior parte dello staff)
  • Pianificate il servizio del giorno dopo inserendo il cambiamento.

“Nel primo giorno si trova un comportamento che permette allo staff di essere più efficace e poter lavorare meglio. Il giorno stesso non si effettuano cambiamenti nel servizio. Si effettua il servizio con il vecchio comportamento.”

2° giorno:

  • Briefing di 10 minuti con lo staff prima del servizio
  • Mettere in pratica il cambiamento che si era prefissato

“Nel secondo giorno sappiamo già quali sono i passi che dobbiamo fare, in pratica bisogna cercare di essere focalizzati sul cambiamento e mettere in azione il comportamento più funzionale che abbiamo scelto il giorno prima. Ci saranno delle valutazioni ma rimandate al giorno dopo.

3° giorno:

  • Briefing di 1 ora con lo staff
  • Valutate onestamente tutte le opinioni, chiedendo nello specifico quali sono gli aspetti positivi di questo cambiamento e quali sono, quelli eventuali negativi.
  • Se ci sono degli aggiustamenti, questo è il momento in qui farli.
  • Rimettete in pratica il comportamento con le eventuali correzioni.

“Nel terzo giorno ci concentriamo su gli aspetti ancora migliorabili, se ce ne sono e facciamo gli aggiustamenti. Molto importante è tenere in considerazione l’opinione di tutti i membri dello staff. Continuare a portare avanti il cambiamento anche nei giorni successivi.”

Questo processo, se fatto con la giusta volontà, stimola tantissimo e rende lo staff sicuramente più dinamico. Il fatto di gestire un cambiamento partendo dal basso, è già una parte della soluzione. Un’altro aspetto è che, il cambiamento produrrà un probabile miglioramento sul servizio. Tutto questo si riflette sullo staff aumentando la sensazione di fiducia e rispetto e producendo un’aumento della performance generale.

Restaurant Coach

www.samueleguidicoaching.it

 

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