Comunicazione consapevole

comunicazioneLa comunicazione che utilizziamo ha un impatto su gli altri. Quando comunichiamo, produciamo dei cambiamenti significativi nei nostri interlocutori, nei loro comportamenti, nelle loro credenze, nel loro stato emozionale, nelle loro sensazioni. Stiamo influenzando la loro interpretazione della realtà rispetto ad una situazione nello specifico. Rendersi conto del potere delle parole e della loro influenza su gli altri, è di vitale importanza. Questa consapevolezza è la base per produrre cambiamenti negli altri, utilizzando la comunicazione. Utilizzare la comunicazione in un modo più consapevole e responsabile, ti permette di produrre dei cambiamenti significativi nelle persone intorno a te. Quando lavoriamo siamo avvolti dalla comunicazione, anche quando non parliamo, stiamo comunicando qualcosa. Le parole hanno una notevole importanza ma principalmente dobbiamo tenere in considerazione il come le utilizziamo.

Uno dei problemi maggiori della comunicazione, è quello di non utilizzarla con una precisa intenzione. All’interno di un ambiente lavorativo come un ristorante, si sente molte volte ripetere dalle persone, frasi del tipo “mi abbassa l’autostima” oppure “ mina la mia autostima” ed anche “Non mi rispetta e mi sento sminuita”. Sono tutte frasi di persone che sentano che c’è qualcosa nel modo di dire le cose del loro capo che gli produce un effetto sull’autostima. Si sentano letteralmente abbassare o minare la propria autostima. Siamo davvero così influenzabili dalla comunicazione? Si, assolutamente si! Tendiamo a sottovalutare quest’aspetto, il fatto di poter influire sull’autostima degli altri, non è una cosa da poco!

Il concetto di autostima si traduce principalmente in “stima di se”, è un’idea dell’immagine che abbiamo di noi stessi. L’autostima si forma fin da piccoli attraverso la nostra famiglia e poi continua a modellarsi nel corso della nostra vita. É un processo dinamico e viene influenzato maggiormente dal nostro sistema di valutazione dei nostri successi e degli insuccessi che affrontiamo. É un misto di amore per noi stessi e di fiducia che abbiamo in noi stessi. Il concetto di autostima viene trattato da molti esperti in molti libri, in questo libro, mi limito a considerare come la comunicazione influisce su di essa.

Quando comunichiamo con qualcuno, ci rivolgiamo a lui ad un particolare aspetto del suo essere.Facciamo un esempio. Sei il direttore di un famoso ristorante e noti che il cameriere risponde in un modo poco educato ad un cliente. Intervieni, prendi il cameriere da una parte e gli dici: “Sei uno immaturo! Non devi rispondere ai clienti in questo modo!” (Avrei potuto utilizzare degli aggettivi più coloriti!) Sembrerebbe un’affermazione più che giusta, in effetti non bisogna rispondere maleducatamente ai clienti. Come influisce questa affermazione sul cameriere? Quest’affermazione può sicuramente andare ad imbattere sull’autostima. Dipende molto dal cameriere e l’interesse che da al proprio superiore ed il suo grado di appartenenza all’azienda. Mettiamo che il cameriere sia coinvolto con interesse nelle dinamiche dell’azienda e dia importanza alla comunicazione del proprio responsabile. In questo caso, la frase “Sei un immaturo” influisce sull’autostima del cameriere, perchè va ad imbattere sulla rappresentazione che ha di se stesso, sulla rappresentazione della sua immagine di identità. Quando ti chiedi chi sei, e ti rispondi, io sono… stai comunicando ad un livello profondo che impatta sulla tua autostima. Tutte le affermazioni che iniziano con “ Sei un ….. “ possono avere un impatto sull’autostima.

Conosco responsabili di sala e direttori che si rivolgono sempre ad i loro collaboratori, utilizzando una comunicazione che ha un impatto forte sull’autostima. Immagina di sentirti dire continuamente che “sei un incompetente” dal tuo responsabile, dopo un po’ di tempo che ti viene ripetuto, probabilmente questo tenderà a minare la tua autostima in qualche modo.

Quando non stiamo lavorando, abbiamo flessibilità ed un maggiore potere decisionale che all’interno di un locale non possiamo avere, possiamo evitare le persone che tendo a sminuirci o ad offenderci, le allontaniamo oppure possiamo scegliere di non dare importanza a quello che dicono.

All’interno di un ristorante, non hai molto margine di scelta, sei quasi obbligato ad accettare quello che ti viene detto, e perciò ha una maggiore influenza sulla tua immagine di identità e perciò sulla tua autostima. Minando l’autostima dei tuoi dipendenti e collaboratori, produrrai un abbassamento della performance e questo influirà sull’entrate economiche del ristorante.

Al contrario, si possono usare le parole e la comunicazione in un modo diverso e migliore per produrre cambiamenti molto significativi e generativi verso i propri collaboratori e dipendenti. Comunicare ad un altro livello, meno profondo e più specifico, il livello dei comportamenti. A questo livello tutto è più comprensibile, siamo più precisi in termini di comunicazione e valutiamo le situazioni in base all’efficacia che abbiamo avuto o meno in quello che stavamo facendo. Questa è l’auto-efficacia. La comunicazione che si rivolge a questo livello non ha un impatto sulla tua autostima, ma definisce e giudica, correttamente o meno, un comportamento che hai avuto. Riprendiamo l’esempio di prima sull’autostima e spostiamolo sull’auto-efficacia. Sei sempre il direttore e dopo aver notato il cameriere che rispondeva male ad un cliente, lo porta da una parte e gli dici: “Il tuo comportamento con il cliente è stato da immaturo, ho stima di te e ti considero una persona che sa prendersi delle responsabilità, perciò non voglio che tu risponda male ai clienti!” Questa risposta è un po’ più articolata ma ne vale sicuramente la pena! In questo modo la comunicazione va ad impattare sul comportamento specifico del cameriere. Ciò che viene espresso dal direttore è comunque un giudizio soggettivo, per quanto sia perfettamente giusto e reale. Comunque sia, si concentra solamente sul comportamento, rinforzando l’autostima del cameriere dicendo “ho stima di te”, producendo una presa di responsabilità che molto probabilmente porterà il cameriere a cambiare il comportamento non funzionale per il ristorante, rinforzandogli anche l’autostima.

Perciò, lavorare sull’auto-efficacia, è molto più funzionale all’interno di un locale, producendo cambiamenti reali ed efficaci sui comportamenti dei propri dipendenti, che di conseguenza, miglioreranno le loro performance sul lavoro.

Sapere a che livello la nostra comunicazione influisce su gli altri è estremamente importante. Sapere che per motivare una persona e far accrescere la sua autostima, dobbiamo comunicare a livello di identità, e per produrre un cambiamento in un nostro dipendente, dobbiamo comunicare a livello di comportamenti, ci permette di utilizzare la comunicazione con consapevolezza e responsabilità.

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